Abbronzatura
6 Luglio 2020

E’ frequente che i bambini vengano punti o morsi da qualche insetto o piccolo animale, soprattutto durante la bella stagione, quando oltre ad esserci più insetti in giro, i bambini stanno più spesso all’aria aperta,  in zone verdi e con vestiti leggeri. Gli insetti che pungono sono diversi, vediamone alcuni.

Iniziamo con le zanzare, che infestano in gran quantità campagne e città nei mesi estivi. La loro puntura lascia sulla pelle un ponfo fastidioso e pruriginoso e per dar sollievo è possibile bagnare la zona con acqua fresca o applicare ghiaccio. Nei casi di reazioni maggiori è possibile applicare nella zona interessata una piccola quantità di crema cortisonica. Per difendere i bambini dai loro attacchi è consigliato applicare repellenti (adatti alla loro età) o vestire con abiti lunghi e leggeri, così da non lasciare scoperte le varie parti del corpo.

Altra faccenda sono le punture di api, calabroni e vespe, che iniettano un veleno in grado di provocare diversi tipi di reazione. Nella maggior parte dei casi si tratta di una reazione locale, la zona si gonfia e arrossa e al centro rimane una zona bianca dove si nota il segno del pungiglione o il pungiglione stesso, che può rimanere inserito. Bisognerà estrarlo con delle pinzette, senza spremere la zona circostante, applicare ghiaccio e una crema cortisonica.  Nei casi in cui il bambino risulti allergico inizierà ad avere i primi sintomi entro 20 minuti dalla puntura (prurito in diverse parti del corpo, tosse, affanno, dolori addominali e, nei casi più gravi, perdita di coscienza).  In questo caso il piccolo va immediatamente soccorso e in seguito visitato da un allergologo che darà istruzioni su come intervenire in caso di nuove punture.

Esistono poi altri piccoli animali che possono punzecchiare, anche se più raramente, sia noi che i nostri piccoli. Nelle nostre zone non è raro venire morsi da ragni: il loro morso può essere molto doloroso e causare infezioni locali che andranno valutate dal medico. Il morso di zecca, invece, non provoca ne prurito ne dolore, ma spesso l’animale resta attaccato alla sede della puntura. Andrà rimossa con attenzione e il bambino andrà tenuto sotto osservazione: se dovesse comparire un’area arrossata a cerchi concentrici o dovessero manifestarsi febbre, cefalea o dolori articolari bisognerà consultare il pediatra.

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