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Il termine Naturopatia coniato nel 1895 dallo statunitense John Scheel ha una doppia origine: dal latino natura e dal greco empatia. Consiste nella visione empatica con i principi naturali che riguardano l’uomo e l’ambiente in cui vive: come percorrere un sentiero per ripristinare o mantenere lo stato di benessere.

La naturopatia si ricollega alla storia medico-salutistica divulgata da studiosi nel corso dei secoli, quali Ippocrate, Celso, Galeno, Paracelso, Kneipþ, Hoffmann, Bach, Felke, Just, Scheel….fino ai giorni nostri.

I principi fondamentali sono semplici ma fondamentali: vis medicatrix naturae (potere di guarigione della natura), Tole causam (identificazione e trattamento delle cause), primum non nocere (minimizzare gli effetti collaterali).

La causa dello squilibrio deve essere rimossa per arrivare ad una completa guarigione. Tale causa può avere diverse radici: fisiche, chimiche, metaboliche, genetiche, emotive, sociali…

Paracelso affermava: “Coloro che si limitano a studiare ed a trattare gli effetti della malattia sono persone che immaginano di poter mandare via l’inverno spazzando la neve sulla soglia della loro porta. Non è la neve che causa l’inverno, ma l’inverno che causa la neve”.

Così il laureato in naturopatia affronta la tutela ed il recupero della salute con metodologie, strumenti e tecnologie esclusivamente naturali ed atte a salvaguardare il concetto di vitalità che coinvolge corpo e mente.

Il tutto con l’obiettivo di stimolare la capacità innata di autoguarigione del corpo umano (omeostasi), anche attraverso l’adozione di stili di vita sani ed in armonia con i ritmi naturali (circadiani, cioè il ripetersi di certi ritmi nell’arco delle 24 ore).

Il nostro organismo può utilizzare vari strumenti di auto-guarigione come ad esempio nel sistema immunitario la plasticità nervosa…le rigenerazioni tissutali. ..

Sicuramente non è sufficiente cancellare i sintomi per pensare di guarire, ma bisogna capirne la causa per evitare le ricadute.

C’è un rapporto olistico con il paziente, cioè completo, teso ad una valutazione globale e non settoriale.

Tale analisi non si basa sull’esame dei sintomi, ma sull’identificazione del cosiddetto “terreno” della persona (cioè le sue caratteristiche-di base e uniche), sullo stile di vita del soggetto stesso, al fine di individuare ed eliminare le cause dello squilibrio.

Il naturopata può essere definito come colui che utilizza tecniche non invasive e soluzioni naturali in grado di stimolare le capacità reattive dell’organismo: floriterapia, fitoterapia, omeopatia, aromaterapia, cromoterapia, indicazioni nutrizionali , attività fisica…

E’ quindi un metodo razionale e analitico, su basi scientifiche, che rispetta la scienza della vita e della natura, per realizzare la tutela ed il recupero della salute.

La nutrizione in senso naturopatico dà una notevole importanza alle intolleranze ed alle reazioni avverse agli alimenti, eliminando le quali può far sì che l’organismo possa trovarsi nelle condizioni migliori per mantenere la propria salute.

In sintesi: curare la persona e non la malattia, insegnare un corretto stile di vita, prevenire le malattie.

Dott.ssa Anna Verni

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