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La Bioimpedenziometria-BIA, Bioelectrical Impedance Analysis-è una tecnica non invasiva detta a modello tricompartimentale, atta a misurare i parametri riguardanti la composizione corporea e lo stato di idratazione e di nutrizione di un individuo. L’esame BIA è un’analisi di secondo livello semplice da effettuare, il cui esito è stato paragonato a una vera fotografia del proprio stato di salute, permettendo di intervenire tempestivamente per riabilitare il proprio corpo, debellare i segni dello stress cronico e di raggiungere il livello desiderato di benessere psicofisico.

La tecnica bioimpedenziometrica si basa sulla misurazione del grado di resistenza che il corpo oppone al passaggio di una corrente elettrica a bassa intensità ed alta frequenza nei vari suoi distretti; in base al tipo di tessuto organico che la corrente attraversa, si ha come risposta un grado più o meno elevato di resistenza conduttiva (direttamente correlata alla quantità di acqua organica presente) e/o di reattanza (resistenza capacitativa: la proprietà del tessuto di trattenere, in modo temporaneo, le scariche elettriche, cioè di comportarsi come un condensatore; direttamente proporzionale con la densità cellulare, quindi con la presenza di membrane cellulari attive). In ordine di grado di resistenza, dal massimo al minimo, si osserva il tessuto osseo, seguito dal tessuto adiposo (i lipidi hanno bassa capacità conduttiva), e infine i tessuti organici ricchi d’acqua (che invece è un ottimo conduttore di elettricità; quindi un tessuto magro in stato di idratazione ottimale risulterà avere una buona conduttività e una bassa resistenza).

Convenzionalmente, l’esame viene eseguito posizionando una coppia di elettrodi sul dorso della mano e un’altra sul dorso del piede del paziente che dev’essere posto in clinostatismo, con braccia e gambe stese ad angolo di ca.30°, in riposo da almeno 5 minuti, in ambiente con temperatura e umidità costanti; al paziente viene richiesto di trovarsi in certe condizioni fisiologiche:

-stato di idratazione ottimale (no assunzione diuretici/drenanti nelle ultime 24h; ultima minzione 30minuti prima dell’esame; non in stato febbrile acuto);

-stato di digiuno di almeno 2h, no assunzione alcol nelle ultime 24h;

-stato di riposo fisiologico (no jet lag; no dopo turno lavorativo notturno; almeno 2h distanza da qualsiasi attività fisica)

I dati rilevati si riferiscono principalmente a:

Acqua totale corporea TBW (total body water): costituisce circa 60% del peso corporeo totale ed è suddivisa in 2 compartimenti, intra ed extracellulare;

Massa magra FFM (free fat mass) costituita da muscoli, ossa, minerali, altri tessuti non grassi; suddivisa in massa cellulare o massa tissutale attiva e massa extracellulare;

Massa grassa FM (fat mass) costituita da grasso accumulato interno (grasso viscerale), esterno (grasso sottocutaneo), intramuscolare.

I campi di applicazione della BIA sono molteplici ed in continuo sviluppo dato dalla ricerca scientifica:

Medicina di base e avanzata: check-up iniziale e monitoraggio del reale stato di idratazione e di nutrizione in età pediatrica; controllo della ritenzione idrica e parametri di idratazione-nutrizione in gravidanza ed allattamento; identificazione precoce di deperimento della massa cellulare attiva indotto da stress, terapie farmacologiche aggressive, stato di convalescenza/debilitazione, recupero/riabilitazione; dialisi; in medicina cardio-cerebro-vascolare, per individuare precocemente eventuali stati di declino/scompenso idro-elettrolitico o variazioni indotte dalla terapia diuretica; nel diabete; in gerontologia e geriatria, per impostare il programma individuale di nutrizione artificiale;

Nutrizione e dietologia: impostare i vari piani terapeutici quali il piano di dimagrimento e mantenimento nutrizionale in stato di obesità/ sovrappeso associato ad altri eventuali disturbi metabolici; controllo delle variazioni dei singoli parametri nella cura di affezioni come anoressia e disturbi correlati; valutazione dell’efficacia dei programmi nutrizionali;

Sport e Scienze motorie: prefigurare e controllare in maniera interattiva i programmi di allenamento e recupero nell’attività fisica agonistica; prevenire stati di disidratazione, scompenso idro-elettrolitico, indebolimento o perdita di massa muscolare; verificare lo stato catabolico in seguito ad allenamento intenso e/o inadeguato reintegro proteico; valutare in maniera oggettiva le variazioni dei parametri per impostare il percorso individuale a lungo termine, sia a livello amatoriale (persone che scelgono una attività fisica particolare a fini terapeutici particolari) sia a livello professionale (ciclismo, nuoto, calcio ecc).

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